Appassimento

L’Amarone De Buris, prima di essere un vino è soprattutto un metodo.

Tutto ruota intorno all’appassimento, reso possibile dalle spesse bucce delle uve autoctone e necessario per concentrare e sublimare i loro aromi. Centodieci giorni di appassimento, anche in questo caso un Tempo che doniamo alle uve e che ci tornerà moltiplicato nel bicchiere vestito di ricchezza, complessità e profondità.

Aspettare a volte è la parte più difficile.

De Buris 2009 è stato prodotto in 6739 bottiglie e 248 magnum.

Scheda tecnica


Progetto Illustre

La Famiglia Tommasi ha affidato a quattro illustratori italiani, Giacomo Bagnara, Andrea Mongia, Antonio Sortino e Alice Piaggio, il compito di rappresentare il Tempo, il Luogo Il Patrimonio con il linguaggio universale dell’illustrazione: da qui De Buris Illustre.

Concetto focale è il Tempo, il vero lusso di oggi: a ciascun Illustratore è stata affidata una stagione con il compito di interpretarla, ispirandosi alla stagione stessa e declinandola nei momenti di consumo del vino,nei luoghi che compongono De Buris, come la Villa e il vigneto La Groletta, e negli aspetti tecnici legati alla produzione del vino stesso, il tutto in continuità con la poetica dell’artista.
Da qui De Buris Illustre.

De Buris Illustre – Autunno di Giacomo Bagnara
De Buris Illustre – Inverno di Andrea Mongia
De Buris Illustre – Primavera di Antonio Sortino
De Buris Illustre – Estate di Alice Piaggio


L’autunno - Giacomo Bagnara

GIACOMO BAGNARA

La capacità di sintesi e l’utilizzo dei colori, assieme alla rigorosa ricerca delle forme, è ciò che rende il lavoro di Giacomo Bagnara unico, vivido e dai colori esplosivi. Illustratore freelance italiano, collabora tra gli altri con The New Yorker, The New York Times, Die Zeit, Mondadori, Apple, Sony.
Il suo lavoro è stato selezionato e riconosciuto da American Illustration, 3x3magazine e la society of illustrators. Ha una laurea in architettura ed attualmente vive e lavora a Verona.

Per De Buris ha rappresentato L’autunno e il vigneto de La Groletta.

“L’opera comincia dal vigneto.
Lo straordinario non può nascere dall’ordinario
La Groletta, a Sant’Ambrogio della Valpolicella, 250 metri di altitudine,
è da sempre considerata una zona privilegiata per la qualità delle uve.
Il posto migliore per far nascere un sogno”.


La Groletta

Eccolo il vigneto: siamo nella parte più alta del vigneto La Groletta, a 250 metri di quota, con rese molto basse è da sempre considerata una zona privilegiata per la qualità delle uve. Il posto migliore per far nascere un sogno: guardando il Lago di Garda ma protetti dai Monti Lessini, in posizione ideale, perché il microclima deve essere perfetto.
Il suolo, poi, è magro e fresco, strada maestra per raggiungere quell’ideale di qualità che ha guidato il nostro progetto.
Un percorso di crescita avviato più di vent’anni fa dalla Famiglia Tommasi, fra i protagonisti della storia dell’Amarone e della Valpolicella e che con la quarta generazione, finalmente si realizza. Tutto ruota intorno ai centodieci giorni di appassimento, un Tempo per le uve che tornerà moltiplicato nel bicchiere vestito di ricchezza, complessità e profondità, dopo cinque anni di affinamento e riposo in botti grandi di rovere di Slavonia.
«La stagione 2009 è trascorsa all’insegna del bel tempo, un’annata che resterà nella memoria del nostro territorio. Dieci anni di attenzioni costanti e ossessive, dalla vendemmia alla commercializzazione.
Dieci anni in cui ci siamo presi, di anno in anno, tutto il Tempo per capire, le uve, il vino e fare le scelte giuste per aggiungere alla grandezza dell’Amarone bevibilità e d’eleganza, per dare inizio al rinascimento sostenibile di questo vino».

Giancarlo Tommasi, enologo.

Lo straordinario non può nascere dall’ordinario.


Il tempo misura l'uomo

Vogliamo raccontarvi il progetto De Buris come un viaggio intorno al tempo:
Un vino raro, esclusivo che, come la vera arte, tutti possono apprezzare.
L’abbiamo realizzato pensando a coloro che degustandolo si sentiranno trasportati, solo per un attimo in quell’istante infinito dove il tempo non esiste, nulla finisce, nulla ci abbandona e si rivela, completo, il piacere di essere secondo questo motto latino:

“Homo tempus metirit, tempus hominem”.
L’uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo.

Tutto ciò che realizziamo trova infatti nel tempo la sua vera dimensione.
De Buris parte da radici importanti per raggiungere ogni meta. Che sia un luogo, un sogno, uno sguardo.
Un’anima pura, una sicurezza naturale, uno stile inconfondibile, un carisma innato.

De Buris significa immaginare un grande amarone in modo differente. Senza pesi, senza vincoli, ma in piena libertà, pensando solo al piacere. Non è possesso nè esibizione, ma una goccia di tempo che ci viene regalata.

IL TEMPO È L’ESSENZA PIÙ PREZIOSA DELL’UNIVERSO.
DE BURIS NON VIVE NEL TEMPO MA ESSO STESSO È TEMPO.


De Buris MMIX

De Buris MMIX è stato presentato durante un evento esclusivo al Mudec di Milano. Gli ospiti si sono immersi in un flusso di colori, suoni, aromi e un live performance. Oltre ad una grande annata, De Buris 2009 è forte di un importante progetto culturale, “De Buris Illustre” voluto dalla quarta generazione della famiglia Tommasi, svelando attraverso l’arte dell’illustrazione, un vocabolario universale che trasmette la cultura intrinseca e il terroir di questo grande Amarone.

Il Mudec Milano – Museo della Cultura è stato scelto per presentare le illustrazioni delle quattro stagioni dell’Amarone De Buris ad opera di quattro talentuosi artisti. Una performance dal vivo, che ha rappresentato il tempo e le stagioni, ha introdotto ogni corso della cena ispirata stagionalmente dallo chef Enrico Bartolini.

Rivivi con noi anche il BURIS OPENING PARTY 2008