Illustrazione di Alice Piaggio.

De Buris ovvero l’arte della decantazione per Tommasi Family Estates

Scandire il tempo in compagnia di un grande Amarone

Ci sono fatti che riempiono le giornate e ci sono momenti che le rendono uniche.
Perché il tempo continui a scorrere liberamente, bisogna far decantare le situazioni, mettere la giusta distanza e lasciar uscire il messaggio, che ci può cambiare.

Noi l’abbiamo fatto con un vino che consideriamo unico e che rappresenta il nostro percorso, il nostro cambiamento e la nostra crescita.

Il nostro Amarone De Buris, affinato dieci anni, è pronto per accompagnare i prossimi momenti di festa, quando avremo la possibilità di fermarci e goderci l’intimità della casa, gli affetti più cari.
Concediamoci il tempo per riflettere o semplicemente siamo indulgenti con noi stessi, lasciamoci andare e scegliamo anche di essere spensierati per qualche attimo, apriamoci a nuovi orizzonti.

De Buris 2009 ci mostra il valore del tempo interiore: un Amarone, teso e finissimo al naso, con aromi di amarene e ciliegia scura, che si evolvono dalle spezie alla fava di cacao. Al gusto, sprigiona la sua personalità con un ingresso in bocca dinamico, dalla tessitura finemente vellutata e con una bella verticalità. La consistenza è importante, ma non si avverte mai la sensazione di peso: il sorso è sereno, equilibrato con un finale interminabile.

Il rito dell’apertura, il tempo nel decanter, permettiamo al vino di aprirsi e sprigionare tutta la sua ricchezza. Un sorso dopo l’altro, ruotando il bicchiere tra le dita, mostra il suo bel rosso rubino. La potenza esuberante dei tannini e la polposità del frutto sono bilanciate ed esaltate dalle note aromatiche e da una preziosa freschezza.
De Buris 2009 è il risultato di centodieci giorni di appassimento; un tempo per le uve che, dopo cinque anni di affinamento e riposo in botti grandi di rovere di Slavonia, torna moltiplicato nel bicchiere vestito di ricchezza, complessità e profondità.

Volendo fare un paragone con la musica, De Buris ha lo stesso effetto avvolgente dell’Andante del concerto per piano n. 21 di Mozart. Un brano che cala l’ascoltatore nel flusso del tempo e un vino sontuoso che accompagna, cullandoci, i nostri momenti importanti.